medicina

Cataratta: cos’è e la classificazione

Per cataratta si intende un processo di trasformazione delle strutture del cristallino e perdita della sua trasparenza, quindi un processo di opacizzazione, può essere settoriale, totale, monolaterale, bilaterale.

Il termine proviene dal greco “katarraktês” e si definisce come qualcosa che cade dall’alto e indica in medicina “schermo grigio” che “cade davanti all’occhio”, che si pone tra la parte interna dell’occhio e l’esterno. La cataratta è una delle cause di cecità più frequenti (ormai non più nei paesi industrializzati, più frequente in quelli in via di sviluppo). Resta in assoluto la prima voce degli interventi chirurgici in tutti i paesi industrializzati, in Italia per esempio ogni anno ne vengono effettuati circa 500.000 e l’intervento cataratta  in genere rappresenta l’80-90% dell’attività chirurgica di un reparto oculistico di un grosso ospedale.  Un soggetto con cataratta bilaterale che ha un visus inferiore a 1/20 viene considerato cieco (ha quindi diritto a pensione ed accompagnamento).

 

Cataratta – Classificazione della patologia

Può essere classificata in base all’aspetto anatomico (quindi in base a dove si manifesta questa opacità) in:

  • Corticale
  • Nucleare
  • Capsulare

Oppure eziologica:

  • Correlata all’età (la cataratta senile è la forma più frequente)
  • Congenita
  • Associata ad altre patologie
  • Associata a malattia genetica
  • Complicanza di malattie intraoculari (uveiti, glaucomi)
  • Complicanza di malattie sistemiche e metaboliche (diabete, galattosemia dell’infanzia)
  • Cause patogene esterne (es. radiazioni, agenti fisici, fumo)
  • Cause iatrogene (farmaci, esempio tipico terapia con cortisone)

 

La cataratta congenita

Vengono definite cataratte congenite tutte quelle opacità del cristallino, presenti alla nascita o che si formano nei primi sei mesi di vita in maniera mono- o bilaterale e in forma stabile od evolutiva. Questa patologia può compromettere in maniera più o meno significativa la capacità visiva nei piccoli pazienti; non rientrano invece nella definizione le piccole opacità congenite puntiformi della lente riscontrabili nello 0,4% dei neonati (1/250 nati). Le forme che insorgono tra i sei mesi e i due anni vengono definite cataratte infantili mentre quelle che si presentano dopo i due anni prendono il nome di cataratte giovanili.